Chigi Hall

Chigi Hall, tecnologia al servizio della cultura

Uno spazio che unisce storia e innovazione in un ambiente multifunzionale in cui la tecnologia è al servizio della comunità.

Palazzo Chigi, dimora rinascimentale di pregio nel cuore di Viterbo che sorge nei pressi di Via San Lorenzo e del Duomo, conserva ancora oggi testimonianze architettoniche e decorative di grande valore, come i portali in peperino, i soffitti lignei e i pavimenti in cotto antico. La sede gestita dall’Associazione Musicale Muzio Clementi, al pianterreno, ospita una sala concerti e spazi polifunzionali caratterizzati da elementi unici come l’imponente camino cinquecentesco e un raro vencellario coevo.
Negli ultimi anni, pur nel rispetto dei vincoli storico-artistici, gli ambienti sono stati adeguati con sistemi audio-video non invasivi e illuminazione scenica a basso impatto. Grazie a un progetto di digitalizzazione, il Palazzo è oggi dotato di piattaforme per lo streaming e l’archiviazione multimediale che lo hanno trasformato in un hub culturale capace di unire la forza del patrimonio storico con le opportunità della tecnologia contemporanea.

Chigi Hall

Uno spazio che unisce storia e innovazione in un ambiente multifunzionale in cui la digitalizzazione e la tecnologia sono al servizio della cultura e della comunità

Ospitato all’interno di Palazzo Chigi, edificio tardo-rinascimentale con richiami barocchi, lo spazio conserva i tratti eleganti dell’architettura originaria, tra soffitti alti, portali in pietra e una cura artigianale nei dettagli. Il progetto – firmato dall’ing. Andrea De Martino (Engineering Solutions) – ha saputo armonizzare la vocazione storica del luogo con soluzioni audio-video di ultima generazione, sistemi intelligenti per lo streaming e il controllo da remoto, e scelte illuminotecniche raffinate.
In questo equilibrio tra passato e futuro, Chigi Hall, da anni gestita dall’Associazione Musicale Muzio Clementi, si propone come luogo vivo, accogliente e accessibile, pronto a ospitare concerti, incontri, conferenze, meeting, performance, parole e immagini.

Immergiti nelle sale Chigi Hall attraverso il Virtual Tour

Scopri ogni dettaglio degli ambienti storici di Chigi Hall grazie a un’esperienza immersiva e coinvolgente, pensata per farti vivere le sue sale come se fossi davvero lì.

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Sala A

Riservata, essenziale, dedicata all’ascolto

Con i suoi 36,8 m², la Sala A è pensata per momenti raccolti, riunioni, regie tecniche o attività di concentrazione. Pavimento in legno, arredi sobri, ma curati, uno schermo da 65 pollici, illuminazione LED regolabile, pareti arredate con una libreria e un grande pannello artistico: ogni elemento parla un linguaggio di equilibrio. L’ingresso è filtrato da una bussola in vetro e metallo, mentre tutti gli impianti sono gestibili tramite un’interfaccia semplice da tablet, pensata anche per chi non ha familiarità con la tecnologia.

Sala B

Platea attrezzata, palco, teli e allestimenti scenici

La Sala B (61,48 m²) accoglie fino a 32 persone sedute. È dotata di una pedana rialzata per interventi o performance, televisore da 75 pollici, sistema audio calibrato, microfoni da soffitto e telecamere orientabili per streaming o riprese. Le pareti ospitano un sistema fonoassorbente ispirato ai risuonatori di Helmholtz, nascosto alla vista, ma efficace nel correggere il suono. Tende sceniche e luci d’ambiente completano un locale adatto tanto a conferenze quanto a spettacoli.

Al servizio della cultura

Regia digitale, streaming e controllo integrato

L’intero spazio è connesso a una regia intelligente: una media station permette di registrare, montare e trasmettere in diretta su piattaforme come YouTube. Gli impianti audio e video si basano su protocolli professionali, e consentono la gestione completa da remoto. Il cuore del sistema è un’interfaccia sicura e intuitiva, adatta anche a chi non ha competenze tecniche. È così che la tecnologia del Chigi Hall ha trasformato la sala in una realtà al servizio della cultura, divenendo anche un ponte tra presenza e distanza, tra palcoscenico e rete, senza mai perdere umanità e senso del luogo.